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Cana è una frazione del comune di Roccalbegna , situata a circa 10 km a ovest del comune capoluogo.
Il paese sorse in epoca medievale su una collina che domina in parte la valle del torrente Trasubbie e in parte la valle dell'Albegna. Nel corso del Duecento venne controllato prima dagli Aldobrandeschi, che vi costruirono la rocca, e poi dalla famiglia senese dei Tolomei.
Alla fine del Trecento il centro entrò a far parte della Repubblica di Siena. Un secolo più tardi fu approvato uno statuto autonomo per la popolazione che rimase in vigore anche dopo l'annessione al Granducato di Toscana di metà Cinquecento; la sua abrogazione avvenne soltanto sul finire del Settecento, quando il paese di Cana fu inglobato nel territorio comunale di Cinigiano, prima di passare definitivamente in quello di Roccalbegna.
Nel centro storico spicca la Rocca aldobrandesca, antico castello medievale denominato anche Rocca al Cane, del quale rimangono alcuni tratti delle Mura, il fortilizio, il Palazzo della Giustizia e la Casa del Gran Cane, un tempo sede del palazzo civico.
Molto pregevole è la Cisterna Medicea, realizzata agli inizi del Seicento per raccoglieva l'acqua piovana da distribuire agli abitanti del paese.
La Chiesa di San Martino fu edificata in epoca tardo-medievale e ricostruita quasi completamente nel tardo Novecento in stile moderno, fatta eccezione per la torre campanaria.
La Chiesa della Madonna del Conforto, edificata in epoca rinascimentale come cappella rurale fuori dall'abitato, è preceduta da un portico posticcio; in passato conservava anche un dipinto cinquecentesco raffigurante la Vergine del Conforto che in seguito venne posto nella moderna chiesa parrocchiale all'interno del paese.












La Chiesa di San Martino




la Chiesa della Madonna del Conforto

La chiesa della Madonna del Conforto venne edificata in epoca rinascimentale come cappella rurale all'esterno dell'abitato. In epoca barocca l'edificio religioso fu arricchito al suo interno; nel corso dei secoli successivi è riuscito a mantenere pressoché intatto il proprio aspetto originario. Recenti restauri hanno permesso di riportare la chiesa all'antico splendore. La chiesa della Madonna del Conforto è preceduta da un portico a tre ordini di epoca posticcia. Il portale d'ingresso è architravato ed affiancato da due caratteristiche finestre laterali di forma quadrangolare che consentivano originariamente la preghiera anche dall'esterno dell'edificio, prima della costruzione del portico; sopra il tetto del portico si apre una finestra semicircolare al centro della facciata principale. Nella parte posteriore dell'edificio si eleva un campanile a vela che culmina alla sommità con un timpano triangolare. Ad aula unica, in passato vi era conservato al suo interno il dipinto cinquecentesco raffigurante la Vergine del Conforto, che in seguito venne posto nella moderna chiesa parrocchiale di San Martino all'interno del paese. La chiesa si caratterizza anche per un altare barocco e per il tetto a capriate.